Nasce “Vinum Reginum” il Consorzio calabrese per la valorizzazione dei vini di Reggio Calabria


E’ stato costituito a Bianco presso il Museo del Vino, il Consorzio dei vini di Reggio Calabria - “Vinum Reginum” che raggruppa 30 produttori inseriti nei sistemi di controllo DO e IG del territorio metropolitano.

“Con la nascita di questo Consorzio – ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria Antonino Tramontana – si aprono nuovi e importanti scenari per la tutela e la valorizzazione della produzione vitivinicola di eccellenza del nostro territorio e, soprattutto, si concretizza la volontà di collaborare e di lavorare in maniera sinergica da parte dei produttori che, durante tutta la fase che ha preceduto la costituzione del Consorzio, hanno sempre dimostrato unità di intenti e forte spirito di coesione. Come Camera di commercio abbiamo promosso la costituzione del Consorzio e ci siamo impegnati a facilitare i contatti e il dialogo e a coordinare riunioni ed incontri durante tutto il percorso che ha condotto a questo soddisfacente risultato. Abbiamo ricevuto anche apprezzamenti e il sostegno del Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari della Regione Calabria, pronto a supportare la promozione dei vini reggini attraverso i Consorzi tra imprese”.

Il nome scelto dai produttori è quello che appare nelle antiche anfore utilizzate per trasferire il vino dall’area della Magna Grecia fino alla città di Roma e testimonia la storicità ed il legame di questa produzione con il territorio. Nel corso dell’assemblea di costituzione del Consorzio è stato eletto il direttivo in rappresentanza dei nove vini a DO e IG prodotti nella Città metropolitana ed all’unanimità è stato eletto Presidente del Consorzio il dott. Domenico Ielasi, produttore di vino Greco di Bianco a DO.

Il passo successivo del Consorzio sarà l’ottenimento del riconoscimento da parte del Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, per lo svolgimento delle funzioni di tutela e valorizzazione riconosciute dalla legge n. 238/2016 e dalla vigente normativa, ma già gli operatori sono pronti a lavorare insieme per salvaguardare il prodotto e promuoverne la commercializzazione nei mercati nazionali ed internazionali.

0/Post a Comment/Comments

Nuova Vecchia