I nuovi vini di Pellegrini


Pellegrini S.p.A. accoglie la ripartenza con nuove etichette e nuovi produttori, accomunati dalle caratteristiche che contraddistinguono da sempre il suo catalogo: progetti strettamente agricoli e vini realizzati soltanto con uve di vigneti di proprietà.

Quintodecimo - Grande Cuvée Luigi Moio

L’emblema di questa filosofia è rappresentato da Quintodecimo, azienda agricola fondata dal professor Luigi Moio e dalla moglie Laura di Marzio, che festeggia i suoi 20 anni di attività presentando un nuovo vino: la Grande Cuvée Luigi Moio. “Non è solo il bianco più importante di Quintodecimo, ma una vera e propria "opera prima" di Luigi – spiega Pietro Pellegrini – ecco perché questo nome. Un vino speciale che condensa tutto l’orgoglio e la passione di Luigi per i vini della sua Irpinia”. La Grande Cuvée Luigi Moio, infatti, mette insieme tre vitigni autoctoni: il Greco di Tufo, la Falanghina di Mirabella Eclano e il Fiano dei Colli di Lapio, tutti coltivati in vigneti di proprietà di Quintodecimo. Il risultato è un vino in cui ciascuna delle parti unite fornisce un contributo superiore alla loro semplice somma, creando le condizioni per un'amplificazione olfattiva e gustativa e per una maggiore longevità.

Raumland

Il vino più amato per i brindisi è, da sempre, lo Champagne. Per festeggiare le riaperture Pellegrini ha scelto, però, un metodo classico tedesco. “Volevamo inserire a catalogo un altro specialista di vini spumanti - dice Pellegrini - e Raumland, a detta di tutti, rappresenta il numero uno degli spumantisti tedeschi”.

Arrivano così in Italia gli spumanti dell’azienda fondata da Volker Raumland, specializzata nella produzione di Sekt. Per la produzione dei suoi spumanti Raumland, al “debutto” in Italia grazie a Pellegrini S.p.A., utilizza il metodo classico, anche se Volker sottolinea: “La nostra intenzione non è quella di copiare gli Champagne, ma piuttosto di creare prodotti veramente tipici e di valorizzare la loro provenienza”.

Schlossgut Diel

Dalla zona del Nahe arrivano invece i vini di Schlossgut Diel. Siamo nella Germania occidentale, tra Francoforte e il confine con la Francia, un territorio dove nascono i cosiddetti Riesling “di roccia”, caratterizzati da una grande mineralità e longevità. “Caroline Diel, enologa della cantina per professione e per passione, rappresenta la settima generazione dell'azienda. Con importanti esperienze anche fuori dalla Germania... non sbaglia un colpo”. Con l’arrivo a catalogo di Schlossgut Diel Pellegrini S.p.A. completa la sua proposta tedesca coprendo tutti i principali territori vitivinicoli della Germania.

Weingut LEYA

Per accogliere la ripartenza in Italia non poteva mancare un nuovo produttore italiano. In Sud Tirolo, nel comune di Terlano, Malcolm Salvadori coltiva personalmente quasi tre ettari di vigneto in biologico, accompagnando le sue uve con lavorazioni manuali fino alla vendemmia. Dopo gli studi in Viticoltura ed Enologia e numerose esperienze in cantine italiane ed europee, tra cui Etyssa – altro produttore distribuito da Pellegrini S.p.A. – Malcolm ha deciso di diventare portavoce in prima persona dell’unicità del terroir di Terlano, vinificando le uve che ha sempre coltivato. Nasce così Weingut LEYA, un progetto che ha l’obiettivo di produrre vini vivi, brillanti, minerali, longevi. “Già era stata una grande soddisfazione convincere Malcolm a non conferire più le sue uva alla cantina cooperativa del paese – svela Pellegrini - ma la più grande è arrivata quando abbiamo potuto fare i primi assaggi dei suoi Terlaner”.

Perdarubia

L’ultima azienda, ma solo in ordine di tempo, a fare il suo ingresso nel catalogo Pellegrini è Perdarubia, un pezzo di tradizione della Sardegna, dell’Ogliastra e del vino italiano dall’importante valore storico. Poche aziende possono vantare un legame ininterrotto con la propria terra come quella oggi diretta da Mario Mereu, terza generazione della famiglia che guida la cantina con l’obiettivo di raccontare il vino in maniera diretta, artigianale, contemporanea. “Mancava un Cannonau a catalogo e finalmente siamo riusciti ad avere in distribuzione un progetto perfetto per noi – conclude Pellegrini - vigneti con viti non innestate su piede americano, cosa quasi impensabile, ma che conferisce al Cannonau Perdarubia una caratteristica più unica che rara”.

Distribuiti in Italia da Pellegrini S.p.A., i prodotti di Quintodecimo, Raumland, Schlossgut Diel, Weingt LEYA e Perdarubia sono disponibili nei migliori ristoranti ed enoteche.

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