A Conegliano la mostra SUG_HERO, i tappi Amorim Cork Italia per raccontare una filiera unica al mondo

Dall'11 settembre al 30 ottobre 2021 Palazzo Sarcinelli a Conegliano (TV) ospita la mostra "SUG_HERO - Metaforme - Le mille vite di uno straordinario dono della natura, il sughero". Cuore pulsante dell'intero percorso espositivo: la sostenibilità. Un tema di profonda attualità, tanto da meritare una introduzione prestigiosa nel talk show "L'ecosistema ibrido del futuro", che si è rivelato un momento di condivisione e costruzione, in cui dialogare sulla sostenibilità è andato oltre le parole, per diventare presa di consapevolezza da parte del mondo industriale. 
 
L'amministratore delegato Amorim Cork Italia Carlos Veloso dos Santos ha proprio puntato sulla concretezza, affermando: "Si parla tanto di sostenibilità, ma spesso non si capisce cosa si intenda. Per noi significa lasciare un mondo simile a quello ereditato dai nostri genitori, migliore di sicuro di quello attuale. Quindi, in questa mostra andiamo oltre la storia del tappo di sughero. Si parte, certo, dallo scoprire perché è qualcosa di unico, per poi raccontare cosa può diventare, come apre nuovi orizzonti per le future generazioni". Anche l'amministrazione del comune di Conegliano, che ospita la Mostra, è intervenuta lodando l'iniziativa, con un messaggio chiaro sulla necessità di usare le risorse in maniera opportuna e di dare rilievo alle imprese che, come Amorim Cork Italia, creano valore aggiunto ,ben oltre i loro obiettivi di produzione. 
 
Dopo questa introduzione ha preso la parola il presidente del Gruppo Amorim António Rios De Amorim, che ha ulteriormente arricchito le parole dell'a.d. italiano: "Il sughero è naturale fin dalla sua origine. Abbiamo un prodotto unico per definizione, che per ogni tonnellata ne cattura 73 di CO2 e i prodotti realizzati in sughero hanno Carbon footprint negativo, senza considerare il suo rilevante valore nell'enologia, tra perfezione tecnica e immagine premium che permette di avere a un vino. Il nostro sughero va oltre, per il 100% arriva dalla foresta e altrettanto viene utilizzato. 
Non si butta via nulla e quando è in fin di vita, come un tappo usato, per noi è ulteriore materia prima. D'altra parte per Amorim Cork Italia, la sostenibilità è ambientale, sociale, economica e per noi, decisamente, un fattore culturale.". 
 
In linea anche il successivo intervento, di Maria Cristina Piovesana, vice presidente Confindustria con delega ad Ambiente, sostenibilità a cultura, che afferma: "Più si parla di sostenibilità, meglio è. L'obiettivo è quello di lasciare un'economia migliore di quella che abbiamo trovato e portare tutte le imprese a essere sostenibili. Non parliamo solo dal punto di vista ambientale, pensiamo da quello economico, ad esempio. Essere sostenibili serve per continuare a produrre ricchezza, che può essere distribuita e reinvestita per creare quegli impianti e processi produttivi che permettono di fare economia circolare. Inoltre, permette che questa transizione non porti a problemi sociali e occupazionali, ma anzi anche si creino nuovi posti di lavoro per i nostri giovani, sensibili a temi di questo tipo. La cultura è ciò che effettivamente ci accomuna e anche la sostenibilità è cultura, significa difendere il patrimonio ereditato, valorizzarlo e riconoscere di pagare un prodotto come di valore perché oggetto di riciclo, significa avere consumatori evoluti, per questo servono questi incontri.".
 
Stefano Zanette, presidente del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco, ha aggiunto: "La parola sostenibilità è e deve essere una priorità per tutte le aziende impegnate nella produzione enologica e, nel dettaglio parlo per il mondo del Prosecco e ciò che vi ruota attorno. Come Consorzio ci siamo messi alla prova per ricevere il riconoscimento di "denominazione sostenibile" da enti certificatori esterni, enti terzi. Per quanto riguarda la sostenibilità sociale è riconosciuto come sia un tema attualissimo per il nostro territorio. Certo, la difficoltà di una transizione ecologica risiede nel fatto che richiede tempo e i nostri interlocutori devono capirlo. Oltre il concetto di "dire", è importante il "fare", quindi per noi il risultato finale, ovvero verificare che la sostenibilità sia concreta, nel nostro caso nel terreno, nelle piante.".
 
Stefano Pistoni, Senior Manager, Business Development Wine&Spirit, Beverage EMEIA presso UPM Raflatac, leader mondiale nel settore cartario e forestale, interviene a seguire e proprio dal concetto di transizione parte: "Parlando di transizione, credo sia molto importante l'attività di informazione e coinvolgimento che devono fare le aziende leader di settore come Amorim, modello esemplare e che, quindi, può tracciare il percorso di leadership. Va premiato questo tipo di atteggiamento, la volontà di tracciare dei nuovi percorsi, motivo per cui, posso affermare che stiamo lavorando con Amorim per studiare una strategia a beneficio dei nostri "impegni" comuni. Un esempio tra le nostre iniziative? Siamo riusciti a creare plastica derivante dal legno, che quindi è un emblema davvero forte della sfida che stiamo accogliendo.".
 
Chiude la tavola rotonda, prima dei ringraziamenti finali, una ulteriore figura di rilievo nel panorama imprenditoriale nazionale, Maurizio Riva, presidente dell'azienda Riva Industria Mobili SPA, proprietaria del marchio Riva 1920, leader nella realizzazione artigianale di opere di arredamento in legno: "Noi produciamo per tramandare, in Riva siamo alla terza generazione. Cambiano le mode, anche nel legno, abbiamo incontrato nel nostro percorso tronchi di 48.000 anni dalla Nuova Zelanda, legno pietrificato di milioni di anni fa del Madagascar, cedri di 170 cm di diametro, le briccole di Venezia o, ancora, le barrique di San Patrignano. In Italia è arrivata la catastrofe VAIA: di quel legno ne abbiamo comprato 10 metri cubi e con Amorim Cork Italia abbiamo realizzato un tavolo con resina e tappi. Sulla sostenibilità si sente un gran parlare, ma dobbiamo mettere non una bensì tre marce in più, altrimenti non lasciamo niente alla prossima generazione. In Riva copriamo ogni sera i prodotti in lavorazione come fossero dei bambini. Ne abbiamo cura, perché stiamo lavorando per il prossimo.".
 
Un talk show che ha portato oltre la sostenibilità e ha posto al centro delle parole le persone, con i loro sogni e soprattutto che si assumono un grande impegno e una non indifferente dose di rischio per un futuro migliore a livello collettivo, da scoprire proprio attraverso la Mostra "SUG_HERO - Metaforme -  Le mille vite di uno straordinario dono della natura, il sughero". 
 
Il percorso espositivo è stato realizzato nell'ambito del progetto «SUBER - Il tappo di sughero tra storia, innovazione e sostenibilità made in Veneto», coordinato da CUOA Business School in favore di Amorim Cork Italia Spa e finanziato dalla Regione del Veneto tramite il Fondo Sociale Europeo - POR 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità - Obiettivo tematico 8 "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" – D.G.R. n. 254/2020 «Il lavoro si racconta. Botteghe e Atelier aziendali. Itinerari di scoperta dei patrimoni d'impresa» (Codice progetto 79-0001-254-2020).
 
Oggi parlare di sostenibilità è quasi una moda, per questo Amorim con questo corposo progetto intende andare oltre ed esporre - letteralmente - il suo esempio, sperando sia contaminante per tanti modelli di industria.

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