Il direttore tecnico Ferrari Alessandro Lunelli intervistato a Top Voice LinkedIn

«Nel 2025 apriremo, a Trento, le porte dell'innovativa area ospitalità a tutti gli enoturisti che vorranno vivere un'esperienza a 360°. I lavori straordinari relativi all'area di cantina sono già iniziati, mentre il progetto relativo all'area ospitalità è attualmente allo studio dell'architetto Michele De Lucchi». A raccontarlo è Alessandro Lunelli, direttore tecnico di Cantine Ferrari, ospite a New Normal Live, il talk settimanale sulla nuova normalità nel mondo del lavoro condotto dal Top Voice LinkedIn Filippo Poletti e dalla psicologa del lavoro Monica Bormetti. «Il progetto inizia a prendere forma – aggiunge Lunelli su LinkedIn – e rappresenta una nuova tappa della nostra storia aziendale».

«Siamo in continua crescita: ciò comporta il bisogno di spazi per far affinare le bottiglie nel buio delle nostre cantine. Per questo il progetto prevede anche l'ampliamento produttivo così come la nuova area accoglienza per i visitatori: a loro vogliamo far vivere il mondo delle bollicine a tutto tondo, dalla superficie alle viscere della terra», dice Lunelli a New Normal Live. «Abbiamo posato la prima pietra ma serviranno vari anni prima di poter accogliere dei visitatori. Il consumatore di oggi è sempre più attento e abituato a vivere esperienze entusiasmanti ed è proprio ciò che vogliamo offrirgli. Il nuovo centro proporrà un'esperienza sensoriale, in cui racconteremo il nostro lavoro, dalla vigna al processo produttivo, passando per tutte le tappe più emozionanti della nostra storia come le celebrazioni della Formula 1».
 
Nel nuovo centro i visitatori verranno accompagnati alla scoperta di un mondo segreto in cantina, negli archivi con bottiglie invecchiate e con installazioni multimediali. Insomma, un percorso entusiasmante nel quale «sarà raccontata anche la storia dell'impresa familiare: fu mio nonno Bruno Lunelli ad acquisire nel 1952 la Ferrari e, se all'epoca la produzione era di 9 mila bottiglie, oggi arriviamo a quasi 6 milioni».

Guardando al dopodomani, lo sguardo di Lunelli è rivolto al post pandemia: «Dopo un anno e mezzo di distanziamento sociale – dice ai microfoni di New Normal Live – credo che tutti noi ci siamo resi conto dell'importanza di piccoli gesti come lo stare a tavola con qualcuno a chiacchierare, godendoci la compagnia di amici e familiari. La socialità è parte di noi italiani e da lì possiamo ripartire per uscire dal periodo che stiamo vivendo».

Due sono i ricordi più emozionanti di Lunelli legati ai brindisi con Ferrari, rispettivamente uno istituzionale e uno personale. «Il primo – spiega a New Normal Live – fu quando l'ex-premier Matteo Renzi portò l'allora premier francese Manuel Valls in visita nella nostra cantina a Trento e, varcando la soglia, disse che la nostra era l'unica azienda italiana di bollicine che batteva tutti gli champagne. Il secondo fu quando uno dei ragazzi che lavora per il nostro importatore USA fece intagliare un albero in Villa Margon, la nostra villa cinquecentesca, con iscritta la proposta di matrimonio per la sua fidanzata: per celebrare l'evento brindammo in onore degli innamorati», conclude Lunelli.



Cordialità

Dott. Carmelo Cutuli
Giornalista esperto in Comunicazione & Relazioni Internazionali
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