Il buon vino insegna a comunicare: un feed di successo è equilibrato, cristallino, fragrante, armonico e persistente


Secondo una ricerca pubblicata recentemente da Buzzole nell’ultimo anno si è registrato un incremento del +57,4% dei post a tema food e del 36% a tema beverage. In particolare, il 56% dei contenuti hanno come focus il vino, tematica che è cresciuta del +29,10% nell’ultimo anno. I wine influencer in Italia sono così popolari da rappresentare il 68% del totale dei creator. Da questi dati è partita Barbara Sgarzi, giornalista ed esperta di strategie di Digital Marketing e sommelier, durante il suo intervento al quinto appuntamento della rassegna L’Età Ibrida, organizzata da Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi in concomitanza con la Milano Restaurant Week.

Moltissime aziende enogastronomiche - ma non solo - utilizzano ancora troppo spesso i propri canali social come una brochure o un catalogo, senza cogliere l'enorme opportunità che i social offrono, cioè quella di dialogare e conversare con la propria community e quindi con i propri clienti.

“Quello che osservo troppo spesso è che spesso le cantine o le aziende agricole fanno diventare i propri canali social media, che nasce per l’interazione e la conversazione in un catalogo statico, una brochure, un dépliant dell’offerta aziendale. Dimenticando i volti, le persone, la magia, il racconto, la terra. - ha raccontato Barbara Sgarzi - Ricordiamoci che il legame con la terra e con le persone che stanno dietro alla bottiglia che arriva sulle nostre tavole è la chiave per arrivare a parlare di un tema importantissimo e sempre più sentito dai consumatori, soprattutto i più giovani: la sostenibilità”.

Per rendere il proprio canale social memorabile Barbara Sgarzi si è servita di cinque parole chiave che ho estrapolato dalla scheda di degustazione AIS, a ognuna delle quali ha abbinato un valore della comunicazione sui social media:
  • Equilibrato – nel vino, l’equilibrio tra le dolcezze e le acidità. Una comunicazione equilibrata sceglie accuratamente le piattaforme dove vuole essere – e dove è il suo target – e comunica rispettandone le regole. È interattiva e trova la sua una strada tra quello che l’azienda vuole comunicare e quello che il suo pubblico è interessato a sentire. 
  • Cristallina – la trasparenza del vino nel calice, l’assenza di residui. Una comunicazione cristallina è sincera, trasparente, ci mette la faccia. E riesce ad unire nel modo migliore l’online e l’offline, due facce della stessa medaglia. 
  • Fragrante – la fragranza dei fiori, delle erbe aromatiche: la freschezza, la croccantezza. Una comunicazione fragrante non è mai ingessata, è sempre naturale e fluida, informa senza prescrivere e non ha paura di fare sorridere, ovviamente nei modi più opportuni a seconda del prodotto del quale stiamo parlando. 
  • Armonica – l’armonia, uno dei parametri più importanti, ossia la coerenza fra i tre aspetti della degustazione: visivo, olfattivo e gustativo. Una comunicazione armonica lega perfettamente tutte le sue sfaccettature: l’immagine, la grafica, il testo, il tono di voce, il contenuto. Si basa su un piano editoriale solido senza essere rigido e fa di ogni post un contenuto che si autocompleta, la perla di una collana dove il filo non si vede ma si avverte, a legare il tutto. 
  • Persistente – nella degustazione la PAI, la Persistenza Armonica Intensiva, è la durata degli aromi del vino, la sua lunghezza dopo che l’abbiamo assaggiato. Una comunicazione persistente è fatta per essere ricordata, si distacca dal rumore di fondo e dalle decine di post tutti uguali per colpirci con qualcosa di originale, di memorabile. 

Il prossimo appuntamento live con l’Età Ibrida è per il 22 novembre alle 18.00.

L’Età Ibrida, un percorso “in-formativo” tra pionieri della contemporaneità sui diversi temi dell’innovazione digitale e delle tecnologie 4.0, giunto alla sua seconda edizione. A guidarlo per la Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi sarà Paolo Iabichino, Direttore creativo e fondatore insieme a Ipsos Italia dell’Osservatorio Civic Brands, coadiuvato da Marisandra Lizzi, Founder di iPressLIVE e Mirandola Comunicazione, da sempre attenta ai temi del digitale e dell’innovazione tecnologica.

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